Punto&Virgola

R&S di nuovi strumenti di terapia per bambini con difficoltà motorie e/o cognitive.

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Punto&Virgola Onlus

"Legami di amicizia"

Progetto di scambio internazionale Italia-Argentina 2019

Parte 1

OBIETTIVO: Progetto di ricerca e sperimentazione di giochi terapeutici in un contesto socio-culturale differente.

COLLABORAZIONE: Asociaciòn Civil Rio Colorado, Argentina.

QUANDO-DOVE: 15-27 OTTOBRE 2018

che si è svolto a Salta e a Buenos Aires, Argentina.

 

A CHI E' RIVOLTO: ai bambini dai 7 ai 12 anni che hanno difficoltà motorie e/o cognitive; ai terapisti, genitori e insegnanti.

Salta
Centro d'Integrazione Comunitario
Centro
Riabilitativo
Scuole
Speciali
Scuole
dell'Infanzia

Giorno 1

Cafayate, San Carlos - Lunedì 15/10/18

Qui si ascolta musica tipica. Il viaggio per Cafayate è stato lungo ma molto bello, soprattutto la seconda parte. Il posto è quasi desertico, le strade non hanno illuminazione e c'è da sperare di non rimanere fermi in questi luoghi perché altrimenti devi pregare che passi qualcuno a soccorrerti. Le case che si vedono fuori dal finestrino dell'autobus sembrano molto semplici, con tetti fatti di fango e canne sembra. Più ci avviciniamo a Cafayate più mi sembra evidente la povertà. Arrivate a San Carlos abbiamo avuto appena un minuto per posare le valige e poi siamo andati tutti nell'unica piazza di questo paesino che ha una via centrale, una piazza e due negozi. Ci siamo seduti a terra tutti in cerchio a bere mate e mangiare delle focaccine cotte lì vicino per strada. Il mate mi sembra un rituale sociale, si passa a tutti nel gruppo e si beve, si parla, si ascolta musica, si fa la siesta insieme. E' una esperienza molto bella. Il popolo argentino ha un'anima grande e un senso dell'accoglienza straordinario. Noi italiani non siamo così e mi fa molto piacere poter apprendere altri modi di stare insieme. Un altro aspetto che mi sembra straordinario è che ho la sensazione che qui le persone abbiano un altro tipo di approccio alla vita, più gioioso, più caldo e colorato. Sono poveri e sono nuovamente di fronte ad un crollo economico ma tutti hanno sempre il sorriso sulle labbra e il senso sociale e cooperativo, di gruppo, di equipe è palpabile con mano. E' incredibile come anche i cani, di fronte alla povertà cambino e giochino con qualunque cosa. Oggi i cani randagi della piazza si sono seduti intorno a noi ma non per chiedere cibo ma per il semplice gusto della compagnia

Giorno 2

Animanà, Salta - Martedì 16/10/18

Stamattina sveglia alle 8 e dopo siamo andate al CIC di Animanà. E' stato un casino perché c'erano troppi bambini tutti insieme e anche degli adulti con sindrome di Down. Ci siamo dovute dividere in 4 per far giocare tutti i bambini e gli adulti così non siamo riuscite a valutare i nostri giochi. Dovremo dire che per la valutazione, dobbiamo vedere un bambino per volta. Dopo pranzo che abbiamo fatto di nuovo da Martin, siamo andate a presentare il nostro kit in una situazione pubblica, in un altro CIC di Animanà. C'erano genitori ed insegnanti e dopo una prima difficoltà perché eravamo senza microfono, le cose sono andate molto bene. Dopo una prima parte di presentazione generale a tutti, ci siamo divisi in gruppi per fare provare i giochi. Sono piaciuti moltissimo, anche il libro infatti molti hanno chiesto quando potrà essere messo in commercio. Vichy ci ha aiutato molto nelle traduzioni. Il libro ha qualche errore di traduzione ma Vichy si è proposta di correggercelo per la prossima stampa, come altri del gruppo. Questo gruppo è veramente spettacolare, ti viene incontro in tutto, ti aiutano, ti guidano, fanno in modo che escano da noi le nostre parti più belle. Ovviamente finita la presentazione dolcetti e bibite ma io era ancora piena per il pranzo quindi non ho assaggiato neanche la crostata che è il mio dolce preferito! Finito questo giro siamo andate all'inaugurazione dell'atelier di pittura di Wilma. L'atelier era un suo desiderio da molto tempo, di far lavorare i bambini attraverso il disegno e la creatività e Rio Colorado finalmente ha realizzato il suo sogno come fa moltissimo per ogni persona che vive qui. Dopo noi non ci siamo fermate molto a brindare con loro Juan ci ha portate a casa di Toto dove abbiamo cucinato piatti italiani per 20 persone. Qui sono tutti molto accoglienti e ci vengono incontro in ogni modo. La mattina ci si saluta sempre con un bacio (anzi veramente tutte le volte che ci si incontra e con qualsiasi persona si incontri, anche il medico o il genitore), rigorosamente sulla sinistra e si fa colazione tutti insieme allo stesso tavolo.

Giorno 3

Payogastilla, San Carlos - Mercoledì 17/10/18

Oggi è stato il giorno più bello in assoluto finora. Siamo andate con il taxi fino a Payogastilla, paesino piccolissimo e poverissimo nel nord di San Carlos, sempre provincia di Salta. Abbiamo lavorato sulla fiaba con i cinque sensi però abbiamo dovuto inventarci un modo perché la scuola non ha banchi e non tutti i bambini sanno scrivere, così insieme a July e Silvia, la mamma di Vichy abbiamo pensato ad un percorso tattile con i piedi. 

I bambini erano contenti e attenti e le maestre molto curiose di questo metodo. Il posto è veramente sperduto dal mondo, non si trova neanche su internet, se si vuole cercare. Qui la gente muore per un insetto che vive nel tetto fatto appunto di fango e canne e di notte ti punge e letteralmente caga dove ti ha punto. Non te ne accorgi ma è un parassita che ti fa morire entro 10 anni. Qui la chiamano la "enfermidad de la pobreza" . La gente che sa fare il pane nel forno di barro (fango) si fa chilometri a piedi per andare a vendere i pane nella scuola del paese vicino e meno male che hanno imparato a fare il pane nel forno di fango! Nella scuola c'è un forno di fango in cui ci hanno cucinato per il pranzo empanadas e pizza. Noi di Punto e Virgola abbiamo fatto l'intervento sulla fiaba mentre gli altri di Rio Colorado hanno costruito un gioco nel cortile dietro la scuola con altalena e torretta su cui arrampicarsi e hanno dipinto una classe della scuola mentre altri ancora costruivano i banchi. I bambini hanno fatto uno spettacolo per noi ballando con la musica dei mondiali cantata dalla Nannini. Mi ha emozionata al punto di piangere. Caldo da morire, 40° e senza possibilità di bere acqua dal rubinetto. Laura la direttrice della scuola è una donna straordinaria. 

La strada non è asfaltata e non c'è linea telefonica. Devi sperare che non ti accada mai nulla in quella zona, altrimenti devi aspettare che qualcuno passi e di lì non passa mai nessuno! I bambini lì vedono un medico ogni 6 mesi e hanno una bassissima stimolazione, non c'è internet, ogni cosa è nuova per loro. Abbiamo visto bambini che non conoscevano il significato dei colori perché non ne conoscono il nome, bambini più intelligenti di altri ma che non hanno la possibilità di sviluppare la propria intelligenza, bambini con denutrizione perché non hanno cibo per crescere sani.

Giorno 4

Cafayate, San Carlos - Giovedì 18/10/18

Stamattina abbiamo avuto la presentazione sul'autismo alla scuola speciale 7054 "Virgen del Rosario".Qui i bambini hanno poche possibilità, ci sono pochi strumenti, pochi stimoli, gli insegnanti di sostegno sono pochi, spesso non ci sono e ci sono ancora le scuole speciali, ghetti per bambini non normali e, invece di considerarli speciali, vengono un po' abbandonati a se stessi. Spesso i genitori hanno meno strumenti di altri e per mancanza di stimoli o di studi, anche loro si ritrovano a fare quello che possono. Le scuole qui si dividono in normali e speciali ma comunque le classi sono di età mista quindi si può vedere un bambino di 5 anni in una classe con un bambino di 11 e cosa dire agli insegnanti? Non siamo mica in una classe Montessoriana!Non ne condivido il metodo ma in classi di questo tipo forse avrebbe senso questo metodo. Non ne condivido il metodo perché apre all'individualismo invece di lavorare per creare il gruppo. Ognuno studia per sé e nella teoria quelli più avanti dovrebbero aiutare quelli più indietro ma sappiamo che la realtà è un'altra. Alcuni bambini ci mettono molto tempo per arrivare a scuola e spesso vanno da soli. Ci sono bambini non scolarizzati che a 11 anni non sanno parlare ma gesticolano e fanno versi, non sanno neanche il significato di una parola associata al colore figuriamoci il resto. Verrebbe voglia di cercare di trovare nuove soluzioni.

Un bambino stimolato può diventare a sua volta, da adulto, colui che aiuta gli altri per creare un terreno fertile nel quale poter crescere bene, esattamente come una pianta. Ci sono bambini qui che non hanno mai visto giochi, non sanno cosa sia internet, non hanno libri a casa, non hanno pennarelli, fogli su cui disegnare e imprimere la propria creatività, non sanno leggere e non sanno scrivere, non sanno riconoscere i colori perché non ne conoscono il nome e non hanno mai visto, una bambola. Una delle grandi lezioni che questi viaggio ci lascia è proprio questa: avere sempre un sorriso perché l'allegria e la gioia ti facilitano il cammino.

Giorno 5

Cafayate, San Carlos - Venerdì 19/10/18

Stamattina siamo andate in un centro riabilitativo di Cafayate, si chiama Istituto Roiter la sala era piccola e ci siamo dovute mettere in due nella stessa stanza ma alla fine ce l'abbiamo fatta. Qui abbiamo conosciuto una bambina riconosciuta come con difficoltà speciali n realtà era solo una bambina con pochi stimoli. Le abbiamo fatto vedere il video del mare e quello della canzone del mare perché non sapeva il nome degli animaletti marini. Non ha libri, non ha internet, non ha possibilità di conoscere il mondo. Questa avventura a Salta sta finendo eppure sembra così bella l'atmosfera da non renderci neanche conto che domani si parte. Arriviamo a Salta e trasferimento in albergo dove anche qui siamo state solo qualche minuto perché alle 21,30 dovevamo andare a festeggiare il compleanno di Juanito, il figlio di Juan in una peña. La peña è un locale dove si mangia asado e in ogni stanza c'è uno che suona e canta musica folkloristica. Abbiamo come al solito mangiato tantissimo e avanzato molto. Il calore, l'unione, il lavoro comune, l'amicizia, l'accoglienza sono state tutte caratteristiche di questo gruppo argentino.

Giorno 6